tradizione ed esperienza
in oltre 85 anni di produzione
ai massimi livelli

Generiamo barbatelle con questi risultati.

Tralcio potato
a 3 gemme.

Paraffinatura
di 20 cm
per evitare
la disidratazione

Innesto
proveniente da
piante madri
selezionate lungo
30 o 40 cm.

Radici tagliate
a 10-15 cm
per l’impianto
meccanizzato
ad allineamento
laser

tradizione ed esperienza
in oltre 85 anni di produzione
ai massimi livelli

Generiamo barbatelle con questi risultati.

Tralcio potato
a 3 gemme.

Paraffinatura
di 20 cm
per evitare
la disidratazione

Innesto
proveniente da
piante madri
selezionate lungo
30 o 40 cm.

Radici tagliate
a 10-15 cm
per l’impianto
meccanizzato
ad allineamento
laser

La storia delle Barbatelle
merita essere ricordata.

Le Barbatelle, conosciute anche come tralcio o talea di vite sono il frutto di un innesto con il quale viene stimolata l’emissione di radici. La cosiddetta barba da cui deriva appunto il termine barbatelle.

La loro origine risale al 1850 quando in Europa comparve la fillossera un pericolo insetto che provoca danni gravissimi alla vite portandola alla morte nel giro di pochi anni.

Dopo anni di studi e tentativi si trovò finalmente la soluzione per poter continuare a coltivare la vite in Europa.

Si cominciò così a produrre barbatelle innestate composte da portinnesti di origine americana resistenti alla fillossera e marze europee.

Questo è il metodo più efficace per ottenere vitigni resistenti all’insetto.

La nostra antica esperienza.

Il processo che porta a generare le nostre barbatelle, inizia con la coltivazione delle piante madri dalle quali si ricavano i portinnesti citati in precedenza.

La nostra maniacale attenzione per l’eccellenza, inizia da qui e dalla massima selezione del vigneto, in termini fitosanitari, per ottenere materiali di lavorazione con caratteristiche elevate, ben lignificati e di diametro adatto per gli innesti.

I tralci dei portinnesti e delle marze legnose vengono successivamente raccolti nel periodo invernale e depositati in ambienti che assicurano una buona conservazione fino alla loro lavorazione.

Giunto il momento, i portinnesti vengono tagliati a porzioni di 30 cm circa mantenendo nella parte finale un nodo e raccolti in fasci con la un’etichetta che specifica la varietà ed il clone.

I tralci che forniscono le gemme da innesto vengono ulteriormente selezionati per eliminare quelli ritenuti non all’altezza della nostra qualità perché danneggiati o non sufficientemente lignificati.

Questi tralci vengono successivamente tagliati con una gemma per marza e selezionati solo se con un diametro adatto.

La terra è un bel posto e per essa vale la pena di lottare.

Ernest Emingway